Regia di Mehdi Dehbi, Lorraine Levy con Jules Sitruk, Emmanuelle Devos, Areen Omari, Khalifa Natour, Pascal Elbé, Mahmud Shalaby, Marie Wisselmann
giovedì 14 marzo 2013
Trailer - Buongiorno Papà
Posted on 10:04 by timothy l
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Regia di Edoardo Leo con Raoul Bova, Marco Giallini, Edoardo Leo, Nicole Grimaudo, Rosabell Laurenti Sellers, Paola Tiziana Cruciani, Mattia Sbragia, Ninni Bruschetta
venerdì 8 marzo 2013
E ora dove andiamo?
Posted on 09:41 by timothy l
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"E ora dove andiamo?" una vera sorpresa. Non so dirvi il film di che genere sia. Denuncia, dramma, commedia, romantico, musicall o piuttosto grottesco? 2011, produzione franco-libanese. La prima impressione è stata di vedere un western moderno, per le ambientazioni. Uno sperduto villaggio nel deserto collinare arabo. Un cimitero polveroso. Una chiesa completamente bianca. Una locanda che ricorda un saloon. Ho subito pensato alla frase di Kevin Costner in "Balla coi lupi": <<Voglio vedere la frontiera prima che scompaia>>. Lì c'è ancora. E perchè no: con un pizzico di "Cristo si è fermato ad Eboli". Si affrontano le bizzarre vicissitudini del fondamentalismo religioso che si inseguono con spiaccata ironia ed esaltante delicatezza. Alla regia una donna abilissima, Nadine Labaki (già director di "Caramel"), che scena dopo scena rievoca in me un mondo lontano. Una madonna la cui statua viene frantumata, rievoca in me quella recente vicenda di cronoca durante la quale un paio d'anni fa una cosa del tutto simile avvenne per mano di un no-global ad una manifestazione romana. Un vecchio televisore che guarda l'intera popolazione, rievoca in me l'idea delle visioni serali condivise, agli esordi della tv via cavo in Italia, dell'intero condominio o vicinato a casa di una famiglia che possedeva la scatola delle immagini. Un forno a legna per la cottura del pane, rievoca in me il racconto di quello usato da mia nonna all'alba, 50 anni or sono, in un diroccato paesino dell'avellinese. Un costone roccioso che collega due burroni che guardano ad un dirupo, rievoca in me la famosa foto, simbolo della guerra nella ex Jugoslavia, di quel ponte crollato. Un iman ed un prete, saggi e comprensivi, coadiuvati da un manipolo di audaci, coraggiose e pragmatiche donne, tengono insieme la difficile comunità. E poi dirompre e sussulta un'acquasantiera in plastica che ricalca la celebre sagoma della vergine di Lourdes, simbolo dell'imperversare della globalizzazione. Una pellicola diversa, anomala, originale. Un'esperienza da provare!
Educazione Siberiana
Posted on 09:27 by timothy l
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"Educazione siberiana", film sicuramente godibile con paesaggi e ambientazione molto suggestivi, di cui il grande difetto sono i personaggi caratterizzati con l'accetta (il che li rende addirittura odiosi in alcuni momenti), le situazioni che tendono alla banalità (si capisce praticamente subito la trama e il finale) ed alcune riprese che magari non sono azzeccate, sopratutto nel finale che è la parte più deludente di tutte... ciononostante il film mi è piaciuto, sebbene con la sensazione che "si poteva fare di più".
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